Ah... un aggiornamento scritto con un notevole senso di buonumore.
La due giorni a Torre Maura è andata molto bene, abbiamo incontrato un sacco di amici e abbiamo fatto la conoscienza di altr* simpatic* ragazz*.
I concerti sono stati molto sentiti e i gruppi hanno fatto la loro figura; molto interessante l'accoppiata hardcore punk/hip hop e bellissimi i banchetti zeppi di roba, che ti danno sempre l'idea che sono queste piccole cose quelle che contano.
Ma tutto st'ottimismo non farà male?
Si fa molto male, quindi cerchiamo di andare avanti senza lasciarsi influenzare più di tanto, che tanto poi passa e torna l'amarezza.
Nel frattempo salutiamo tutti quelli/e che hanno perso il loro tempo a chiacchierare con noi, mentre intorno impazzava il fuoco dell'hc, e ringraziamo gli avventori della carta stampata.
Negli ultimi tempi abbiamo fatto partire il nostro pseudocensimento dei fanzinari italici punk&affini che ancora si sporcano i polpastrelli col nero stampato sulla carta. Cassa permettendo, abbiamo iniziato a contattarne alcuni e a farci mandare un po' di materiale da scambiare, da regalare e da cedere a pochi spicci.
E naturalmente continua la collaborazione con tutti gli amici che si danno da fare con le zine ma anche con fumetti, riviste, fogli e quant'altro possa stimolarci, sempre secondo l'ottica dell'autoproduzione.
E' quindi giunto il momento di fare un po' di aggiornamento.
Pronti... partenza... via.
Fanzine:
Gi-Kill! Zine #1 [gratis]
Primo numero di una fanzine autoprodotta proveniente dalla felice Trinacria, anzi per essere più precisi dalla sanguinante Palermo. All'interno varie news dei gruppi nostrani, tra cui
Havoc,
Motorama,
Cibo,
Perfidia; interviste agli
Atrox, agli
Hormonas e a Tax dei leggendari
Negazione. Report di concerti, un articolo informativo sulla campagna
AIP (Attacca l'Industria della Pelliccia). Molto interessante lo speciale su alcuni gruppi attualmente attivi a Palermo:
Burst Up,
L.e.a.r.n.,
Brain Kills,
F.U.G,
Values Intact e
Alibi: una bella carrellata di validi gruppi siciliani.
Rigorosamente in bianco e nero, grafica punk-classica con il megacollage sotto il testo. L'editoriale (Intro) in prima pagina offre uno spaccato della situazione palermi-siciliana e della passione che spinge l'autore (Giorgio) a dare vita a questa fanza e si chiude con una bella frase:
"La tua vita scorre via, ogni giorno ogni momento, niente e nessuno la può fermare..."
Come tutte le fanze: da leggere assolutamente!
giorgiokill@hotmail.it
www.myspace.com/gikill
Veganzetta [gratis]
Una bella iniziativa da quel di Treviso, che può rivelarsi utile per i lettori neofiti e veterani del mondo vegan e antispecista.
"
La VEGANZETTA è una pubblicazione gratuita e non a scopo di lucro rivolta al vasto pubblico dei non-vegetariani/non vegani, con notizie e informazioni, ma anche a chi è già vegano ed intende approfondire determinati argomenti. Proprio il veganesimo e il pensiero antispecista, intesi come basi etiche per affrontare e tentare di risolvere il problema dello sfruttamento degli animali e del pianeta da parte della specie umana, saranno le tematiche che la rivista si prefigge di divulgare, analizzare ed approfondire, alla ricerca di un confronto con i lettori che vorranno contribuire alla crescita dell'iniziativa..."
Per adesso sono usciti 4 numeri, l'ultimo dei quali è del 1 settembre 2008 ed è un Digest, cioè una specie di consuntivo del lavoro svolto, in cui vengono raccolti gli articoli migliori dei numeri precedenti: si parla dell'industria del latte, del paradosso degli animali di peluche, della distruzione dell'ambiente naturale terrestre come "danno collaterale" anche delle diete a base di carne e derivati, dell'impossibile "verginità" vegana, della costruzione di un autoimmagine dei vegani e di molto altro.
Si sceglie ancora di usare un bel pezzo di carta stampata perchè il fine non è quello di dare una semplice informazione, ma fornire "parole scritte da ponderare..." che facciano pensare e che rimangano.
Naturalmente la carta usata è totalmente riciclata!
Una proposta apprezzabile che cerca di fare continuamente il punto della situazione e creare un dibattito aperto intorno a temi poco discussi.
Se v'interessa potremmo diventare i vostri "paperboys"!
www.veganzetta.org
Respira #1 [50 cents]
Molto interessante questa zine dalla Campania a cura degli
ZAT che alterna recensioni, report e un paio di interviste (
LxExAxRxNx e Fall Out) a più corposi scritti politico-riflessivi. Si va da una breve presentazione di
Food Not Bombs all'intervista a
Franz Cittadini, storico occupante dell'Asilo Politico, fino ad un interessante descrizione del mondo come se fosse un villaggio di 100 persone. E tra un comunicato per combattere la massificazione e considerazioni politiche su controcultura e passività, trovano spazio dei deliziosi fumettini e una paginetta speciale che farà emergere lo stilista hc che è in voi.
www.myspace.com/respiradiy
klorofrodio@yahoo.it
Pogo #6 [1 euro]
Entrati in contatto col
Pulcioso riusciamo a recuperare un po' di sue fanze. Questa è la prima: il sesto numero di
Pogo, 16 pagine scritte a mano, copia, incolla e vai così. Interviste ad
Atarassia Grop,
2 fingers in your ass e
China Lovers (delirante). Live report e recensioni, fumettini, autoanalisi e considerazioni sparse, in più il delizioso angolo della posta.
Buono lo spirito, molta ironia, tanto punk.
fanzapogo@hotmail.com
www.myspace.com/pulciosopunx
Pogo #7 [1 euro]
Settimo numero, più corposo e fitto dei precedenti. Interviste più lunghe, a volte serie, a volte più ironiche a
Milizia Hc,
LxExAxRxNx,
Lucida Follia e
Arsenico, tante recensioni utili di fanze, dischi e libri. Torna la prova del cuoco e l'esilarante posta del culo, in cui il
Pulcioso si prodiga nel rispondere ai giovani adolescenti punk e non solo. Report e riflessioni come sempre interessanti e altri fumetti simpatici, il tutto scritto a mano come si deve.
Po-go #8 [1 euro]
L'ultimo numero, uscito a luglio 2008, della famosa fanzine di Prato scritta dal
Pulcioso. Questa volta c'è qualche cambiamento: il formato passa da A4 a A5 e la scrittura a mano è stata sostituita dal pc, ma i contenuti rimangono sempre completamente d.i.y. e chi la leggerà si troverà tra le mani 20 pagine di punk/hardcore, passione e sudore!!!
All'interno interviste a
Le Tormenta (Earth Grind/hc, Forlì),
Carlos Dunga (SambaPunk, Firenze) e
Common Enemy (Thrash'core, Usa). Recensioni ricche e abbondanti; live report (reunion
Bellicosi @Murazzi); articoli vari e altre chicche. Una menzione speciale alle rubriche da reminescenze trash anni '90: Il Pulcioso in cucina e La Posta del Quooore!
Bè, che altro dirvi ... leggetela!
Poison Heart #3 [1 euro]
Quando mi capitò per le mani il primo numero di questa zine imprescindibile sul mondo del punk rock, esclusi
Dead Boys,
Fear e poco altro non ero molto propenso ad ascoltare musica che si discossasse dall'hc italiano anni 80 (e meno male che quasi ogni gruppo nostrano, all'epoca, era diverso uno dall'altro, sennò sai che palle!), così dopo aver letto qualcosa sui
Queer, bollai
Poison Heart come una rivistina adatta ad altre persone.
A distanza di qualche anno mi ritrovo a consumarla con sommo gaudio e soddisfazione e ad elogiare l'operato di
Markez e
Dr. Fra, certosini del punk'n roll.
Integrati gli ascolti e fortunatamente superata la mentalità da 16enne, vedo in queste 20 pagine un must da leggere a tutti i costi (e qui si parla di un misero euro) per chi voglia tenersi aggiornato sul mondo punk-rock del nuovo millennio.
Interviste succulente a
Manges,
Tough e
Mercenary God in occasione della stampa della buona raccolta retrospettiva. Poi in apparenza niente di eccezionale: report di concertoni e recensioni mirate di vinili e dischi di genere, anche se qualche spruzzata di hc è scappata fuori.
Ma quello che contagia e trascina la lettura è lo spirito d'annata:
30 anni di punk cari mostri ma c'è gente inutile come noi qui in prima linea a farsi sanguinare i lobi, venire i lividi contro il palco, comprare 7" graffiati, fotocopiare, fare centinaia di chilometri per vedere i soliti tre amici nerd al concerto da venti persone.
E non si tratta di amarcord, non c'è nostalgia, qui c'è il presente!
Per alcuni sarà vintage ma a me suona così contemporaneo...
Unica nel suo genere.
phfanzine@yahoo.it
Casa Perno e Zora #8 [1,50 euro]
Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di questa fanzine sempre gonfia di informazioni, puntualmente data alle stampe, con un tempismo perfetto, dalla coppia di fanzinari più famosi d'italia.
Veramente pochi credo.
Al
Perno e alla
Zora vanno il merito di aver costruito, nel giro di soli 4 anni, una fanzine punk come si deve, incredibilmente pregna notizie e riflessioni, e un'etichetta altrettanto attiva, coproduttrice di almeno 26 gruppi. Uno sprint incredibile che ha lasciato tracce non indifferenti, soprattutto nell'inchiostro versato nelle loro pagine. Non posso che esternare il nostro profondo dispiacere di fronte alla decisione della coppia di mollare tutto, dopo così tanto impegno, passione e lavoro per la "scena". Peccato averli conosciuti soltanto di recente (e tramite internet) e aver recuperato soltanto le ultime copie della loro Casa (comunque gli altri li trovate in download
qui).
Bella copertina del N° 8 che ritrae gli autori in foto, ma sono le lunghe e complete interviste, insieme alla marea di recensioni, ad essere il marchio di fabbrica della fanza milanotorinese. Qui abbiamo:
My own voice,
Overturned,
Solecismi Pedestri vs Killdaddies,
Plakkaggio Hc,
Coda di Lupo e un'intervista fatta agli autori stessi da
Fdk di
Staipunk.it. Poi pensieri e riflessioni sul punk e sull'autoproduzione. Bella prova!
www.casapernorecords.altervista.org
www.myspace.com/casaperno
casaperno@libero.it
Casa Perno e Zora #10 [1,50 euro]
Dicembre 2007 e dalla casapunk, a cavallo tra Torino e Milano, esce questo nuovo numero di
Perno e Zora.
44 pagine fitte fitte di interviste a
16 Angry Strings, Cgb, Smashrooms, Tennentz Colombo, Pubblico Oltraggio, Downright e chiacchierate sparse fatte con
Audiodrome, All True e
Think About, l'interessante scambio di opinioni tra
Perno&Zora e
Punk4free e uno speciale sui primi 10 numeri della fanza.
E poi chili e chili di recensioni, come si conviene.
Casa Perno e Zora #11 [1,50 euro]
Che dire dell'ultimo numero di
Casa Perno e Zora?
Che forse si dovrebbero fare delle pressioni e rompere le scatole ai due ragazzi fino a che non cambiano idea e tornano di nuovo al lavoro!!! In genere l'ultimo numero della serie è sempre il migliore e anche in questo caso funziona così. Grafica rinnovata e le ormai famose interviste a (aprite bene gli occhi)
Atrox, Nabat, Payback, Kalashnikov, Reazione e a
Diego Curcio, autore dell'interessantissimo saggio
Rumore di Carta sulla storia delle punkzine italiane. E poi recensioni e recensioni e recensioni e pensieri e saluti e testi.
Ci aspettiamo un ripensamento e speriamo di leggere presto un numero 12.
Nichilistaggio #1 [1,50 euro]
Una split zine: cosa buona e saggia!
L'unione fa la forza e la coalizione di queste 5 zine a raccontare l'aria che si respira nelle rispettive città funziona assai. Buona l'idea di autoprodursi una panoramica del genere, così da far girare un po' ovunque informazioni e storie di posti magari lontani da casa tua. Così la coppia di
Casa Perno e Zora (questo è il #9) ci racconta Torino attraverso le voci di tanti protagonisti della scena e completa il quadro con brevi recensioni di gruppi attivi al 2007, prima di tirare le fila del discorso con una riflessione finale. Esordisce qui la bresciana Still
Screaming Zine, con interviste a
Smashrooms e
DCP, con delle belle recensioni di fanze e web zine e con brevi descrizioni dei posti occupati in quel di Brescia.
Segue L'Ultima Latrina (e speriamo che non sia l'ultima sul serio) di Cesena con una retrospettiva sulla pank rock band brasiliana
Còlera, notevole interviste a
Contrasto (!!!) e
Fabio Van Mess, acoustic punk singer, progetto parallelo ai più conosciuti
Mess Mess Mess, in più recensioni e deliri vari. Le pagine che seguono sono riempite dal
Pulcioso alle prese con un numero breve di
Pogo: interviste a
Watch Your Step e
2 Fingers in yuor ass; chiude dicendo la sua nelle ultime righe. Arrivati in chiusura un raggiante Chuck Norris ci regala un sorriso prima delle pagine di
Cash is Death da Messina, intervista agli
Stesso Sporco Sangue, una recensione e un report di fine anno.
Quello che viene fuori è che certo la situazione non è delle migliori, e chiunque si tiri su le maniche per cercare di costruire qualcosa può rendersene conto da solo, ma finchè esisteranno le motivazioni che hanno spinto questi fanzinari a creare Nichilistaggio, il punk in italia non sarà poi così male.
Lunga vita a Nichilistaggio!
nichilistaggiozine@libero.it
www.myspace.com/nichilistaggiozine
Play Fast... or die! #1 [1,50 euro]
Una delle conoscienze più simpatiche che abbiamo fatto in quest'ultimo periodo è stata quella di Capò, storico banchettaro (devo a lui 3 cose fondamentali: la scoperta degli
Affluente, il 7
Sporco Natal degli
Atrox e dei volantini che mi hanno introdotto al fabouloso mondo vegan), nonche batterista ultrafast ex
TMD ora
Neid!
E' lui in persona a rifornirci di tutti i numeri della sua
Play Fast politicalintollerantrashpunxxxoldschoolgrindgorecrustmosh' zine from Tuscia Land.
Il primo numero risale al 2005 e mi ricordo che mi esaltai non poco alla lettura. Risfoglio le pagine e riscopro belle interviste a
Coloss, Borys (
Disarm, Disprezzo, Tetanus) e
Contrasto, lunghissimi tour report, pillole di resistenza e un articolo sulla mentalità ultrà. Poi una tonnellata di recensioni di carta stampata, musica veloce e film trucidoni: vi dico solo
La Bestia in calore e
Antropophagus.
Il resto è hc, vissuto e raccontato.
neidxxx@gmail.com
Play Fast #2 [2 euro]
Secondo numero per questa grandiosa zine viterbese. Questa volta si stampa su carta extralusso e gli occhi gioiscono per l'ottimo risultato, a partire dalla copertina. Anche questo N°2 è molto piacevole a leggersi, sarà per lo speciale sul Black Metal che inevitabilmente tira fuori il capellone nascosto in ognuno di noi. Interviste sopra la media a
Downright e
Ingegno e ancora tour report spassosi, poi una seconda parte dedicata al variegato panorama militante uligano e altre recensioni come se piovesse. Come il primo numero e forse pure meglio.
Play Fast III [2 euro]
Non c'è due senza tre. Ricevuta venerdì a Torre Maura e letta rapidamente con l'acquolina in bocca e le mani sudate, visto che ormai ci eravamo rassegnati ad averla persa.
Si torna alla carta fotocopiata ma non sono i contenuti a risentirne e neanche gli occhi si lamentano, vista la grafica fiammeggiante funzionale. Definitiva la prevalenza dei diari di viaggio (
Ingegno in Brasile e festival Hardcore vari) in questo ultimo numero che inaugura anche una nuova sezione fotografica.
Tante le recensioni aggiornate di musica (punk e metal!!!) e carta, peccato per la scomparsa dei film ma si chiude un occhio volentieri, passando di corsa a leggere le interviste agli
Affluente, ai
Nagasaki Nightmare e a
Mila, guru dell'
Agipunk
Come dice la copertina: interviste, recensioni, curiosità e tanto, tanto spirito hardcore
Aspettando il nuovo numero, Stay Trash e Go Vegan!
de-Comporre #1 [2 euro]
Ultimo progetto collettivo partitorito dalla mente di
Simone-Lamette-Lucciola, sinonimo di qualità.
de-Comporre è una pubblicazione letteraria indipendente stampata su carta riciclata sul modello delle antiche riviste primo-novecentesche d'avanguardia. Il primo numero contiene poesie, racconti e scritti di F
ranco De Luca, Rossella Fusco, Simone Lucciola, Max Condreas, Maria Uttaro, Sandra Cervone, Ambra Simeone, Giuseppe Napolitano, Fortunato Assaiante, Stelvio Di Spigno. Molte le poesie in questo primo numero, a volte delicate, altre volte più cupe o malinconiche, molto bello il racconto del
Condor, che scopro fino narratore (noi avevamo letto solo le poesie splittate, ai tempi, con Simone nel loro interessante
Poesie).
Rivista molto molto bella.
Tanto per precisare: non troppo tempo fa un signor nessuno si avvicina al nostro banchetto con compare al seguito, getta uno sguardo sulle nostre cartacce e con una smorfia di sdegno fa: -Questi so' intellettuali.- Gira i tacchi e se ne va.
Ebbene sì, caro sconosciuto, se farsi piacere la letteratura e la poesia significa trasformarsi in intellettualodi occhialuti borghesi, magari fascistoidi e compagnia bella, poco hard e poco strong, per noi va benissimo così.
Ad ognuno il suo ghetto.
condor.max@tiscali.it
de-Comporre #2 [2 euro]
A poco tempo di distanza segue il secondo numero, decisamente migliorato sia nella grafica che nei contenuti. Anche stavolta molte poesie di
Amerigo Iannone, Fernando Bassoli e
Mario Passerini, e interventi critici e retrospettivi di
Sandra Cervone e
Ambra Simeone, ma spetta ai racconti la parte del leone. E stavolta sono proprio belli.
Si parte con il colpo di scena: racconto d'annata, quasi inedito, di
Alda Teodorani, veramente tosto, come ai tempi di
Le radici del male, cupo e inquietante ma incredibilmente ipnotico. Segue
Simone Lucciola, che in questo numero lascia da parte la forma poesia per tre brevi brani di pura disperazione urbana/quotidiana; indefinibili, più che noir, intrisi di malinconia e poesia. Uno spettacolo la conferma di
Max Condreas con un racconto geniale, debitore di un immaginario schizofrenico da recuperare assolutamente, una storia magnetica da leggere tutta d'un fiato, senza che vi anticipo niente, dico solo che basterebbe questo raccontino per rimediare questa rivista. Poi si passa a un altro genere con i raccontini erotici di
Nadia Turriziani, stuzzicanti e nostalgici, ironici e sbarazzini; veramente niente male.
Seconda prova passata a pieni voti e prima dell'orale si attende con ansia la terza.
Come il primo, più del primo.
K.F.C. [2 euro]
E durante l'ultimo
Rovina Hardcore alla Scintilla, tra una chiacchiera e un'altra, conosciamo
Mattia.
Con molta modestia ci parla di un suo fumetto, una cosa piccola che si è completamente autoprodotta, ne ha poche copie con sè e a fine serata ce ne regala una, chiedendoci di fargli sapere qualcosa.
Tornati a casa si passa alla lettura di
K.F.C. (e non vi svelo per cosa sta): capolavoro di delirio fantademenziale fatto come iddio comanda!!!! (iddio del punk si intende, forse
GG Allin).
La prima cosa che viene da pensare è: ma davvero il ragazzo si è fatto tutto questo mazzo da solo?
Questo
K.F.C. è una perla underground che non ha niente da temere ad un confronto con le produzioni sotterranee americane e a dire la verità è in assoluto una delle cose migliori che ci sia capitata sottomano, sia per lo stile, sia per la storia, sia per come sono stati calibrati tutti gli elementi.
La parte migliore dell'opera è un'ironia demenziale e travolgente che non lascia tregua. Il fumetto è una gioia per gli occhi e uno spasso per la testa: il sistema stellare di
Ni A'L è sconvolto da una sanguinosa guerra che imperversa da otto secoli; la guerra vede coinvolti due agguerriti popoli: i
Glork (incrocio tra un insetto e un robotone anni 50 che sarebbe piaciuto a Cronenberg) e gli
Sklurfz (più simili agli alieni classici), la causa per cui si combatte è un pio sentimento religioso: l'orsacchiotto rosa, idolo del dio
Paco, venerato dagli
Sklurfz e il coniglietto verde, idolo della potente divinità
Piui. Per essere messi al riparo e salvati, sono nascosti in un pianetucolo di recente creazione, ancora senza forme di vita, chiamato Terra.
Salto temporale: nel 2009 il pianeta è distrutto da una cagata pazzesca ad opera di un cane neutroniano; pochi superstiti vivono di stenti, combattendo con animali e uomini mutanti (quando non lo sono anche loro).
La storia di Nicoletta, una bimba di sei anni costretta a mandare avanti la famiglia di disabili a causa della catastrofe, si legherà alla ricerca dei due peluche e alla battaglia finale spostata sulla Terra. E tra esperimenti pseudonazisti, vomitate e cagate colossali, olocausti post-atomici e metamorfosi inaspettate si arriva ad una considerazione conclusiva: Viva la Merda!
Capolavoro!!!!!
mattiadossi@libero.it
Il mio antispecismo [2 euro]
Terza fanzine partorita da
Nicole di
Tree of Freedom ed
Edizioni Incivili, che anche questa volta si cimenta con un altro argomento spinoso: l'antispecismo. Alcuni si chiederanno di che si tratta, senza spararle grosse riporto: "
applicazione del principio di uguaglianza relativa tra gli esseri viventi, considerati come individui esistenti in sè e per sè, non in quanto facenti parte di categorie dominanti[...]" in pratica si tratta di riconoscere pari dignità a tutti gli animali-non-umani.
Superato lo scoglio della definizione, la fanzine in questione parte dall'urgenza di riflettere sulla "questione" animalista/ecologista, evitando approcci dogmatici e puntando invece sulla ricostruzione storica dei movimenti, dei concetti e delle metodologie e paragonando le diverse linee di pensiero dell'ultimo secolo.
Dopo la prima parte "storica" segue una precisa riflessione sull'evoluzione culturale dell'uomo, dalle prime società di ominidi ad oggi, (evidenziando come civilizzazione e distruzione vadano di pari passo) e lucide considerazioni sul concetto di famiglia e procreazione. In chiusura un estratto da
La Nemesi.
Come le altre due fanzine che la precedono, anche questa è uno spazio di riflessione personale su diversi aspetti dell'antispecismo, come le altre è intelligente, non banale (visti i rischi) e riesce ad essere interessante e soprattutto a non creare quel cortocircuito "noi contro di voi" che a volte scappa fuori quando si parla di animalismo, veganesimo, varie ed eventuali.
Consigliata a tutti, specie a chi sente parlare per la prima volta di antispecismo.
Massimo supporto.
www.treeoffreedom.net
Cd:
Ouzo - Less Bibles, More Doubts [5 euro]
E stiamo qui a maledirci per non aver avuto abbastanza moneta al momento giusto per partecipare alla cospirazione degli
Ouzo per questo magnifico
Less Bibles, More Doubts. Già il titolo faceva presumere qualcosa di buono, la grafica di
Ratigher sul cartonato faceva il resto. Poi fai partire il cd e parte a manetta una scarica di pezzi hardcore stampo
Ouzo con una registrazione sublime. Che poi stavolta si è virato di più verso il rock'n roll incastonato insieme al primo hc americano e a suoni anni 90: il risultato rispetto al precedente album è una miscela esplosiva, originale e variegata, da Perugia con furore.
E poi i testi... si sono in inglese ma se conoscete gli
Ouzo, non necessariamente di persona, sapete di che parlo.
Da ascoltare e riascoltare assolutamente. E al più presto!
http://www.myspace.com/ouzoband
RFT - La cognizione del dolore [5 euro]
La storia è andata così / la vita anche / mutare il ribrezzo in lucidità / la speranza in certezza e in impazienza
In poche parole: il disco dell'anno!
Il 2008 ci regala questa bomba di adrenalina: una bella manciata di tracce sparate a mille che ti sbattono da una parte all'altra e rimani senza fiato. Registrazione ruvida, tempi velocissimi ma anche più lenti, schitarrate e arpeggi, testi bellissimi a più livelli, introspettivi, riflessivi, sempre lucidi, si dice qualcosa ma spesso si parla di qualcos'altro, "come nei film di Carpenter"(te l'ho rubata a fin di bene!!!), a proposito orecchie aperte sull'Intro.
Le canzoni sono diverse tra loro, ma lo stile è ben preciso, forse anche perchè il disco è in realtà quasi una retrospettiva del percorso compiuto dai ragazzi dal '99 ad oggi e comprende pezzi non recentissimi ad altri nuovi di zecca, accomunati da originalità e sentimento.
Dal vivo li avevamo sentiti diverse volte ed eravamo stati sempre travolti dall'onda di potenza generata dai 5 ragazzi sul palco ma ci mancava qualcosa, quello che sul disco è messo a fuoco alla perfezione.
La musica è veramente "bella" (sarà semplicistico ma mi sembra la parola più azzeccata) ed è la diretta filiazione di 20 anni di sonorità punk hardcore italiano, qui si riconosce la matrice ma gli
RFT non suonano come qualche altro gruppo, semplicemente suonano come gli
RFT. Nove pezzi più la cover di
Tutto Dentro, secondo me la più bella tra le tante dei
Negazione, che diventa quasi manifesto di stile e punto di riferimento a un certo modo di approcciarsi alla costruzione del pezzo. A tutto questo si lega l'impegno polico, non soltanto espresso a parole da un palco: una parte di questo disco andrà a sostegno dei compagni e delle compagne arrestat* nelle giornate di Genova 2001 e l'11 marzo 2006 a Milano.
Una coproduzione che ha coinvolto 24 etichette, noi compresi, per un grido di rabbia lanciato da un genere che ha ancora molto da dire e da fare, stiamo parlando dell'hardcore, come abbiamo imparato a conoscerlo, senza troppi ornamenti e sottocategorie.
E questo crediamo sia il disco più riuscito di questo triste 2008.
Grandi ragazzi!
http://www.myspace.com/rfthc
malamanera@inventati.org
The Bone machine/Blood 77 split cd [7 euro]
Bevono il santo sangue come fosse gazzosa!
Signore e signori ecco a voi il disco che attendevamo con ansia spasmodica da un bel po' di tempo.
E l'attesa è stata ripagata con un gioiellino che solo la coalizione di questi due gruppi pontini poteva tirare fuori.
Chi già conosce
Bone Machine e
Blood '77 sa che la loro musica, completa ed autosufficiente, è integrata da un'estetica puntuale e riconoscibilissima, genialoide ma semplice che marchia i loro percorsi: dalle locandine dei concerti alle copertine dei dischi, dalla presenza sul palco nel caso dei
Bone Machine all'intensa attività di
Simone Lucciola e
Sbrock nel caso dei
Blood.
In questo caso, sacrilegio!, l'iconografia blasfema esplode nelle illustrazioni del libretto regalando una rilettura dei santini di personaggi, che pare abbiano fatto tanto contro la piaga della bestemmia, disegnati così come ci piace ricordarli. E questo è solo l'antipasto!
Il pranzo completo prevede due diversi modi di affrontare il ruvido suono del rock'n roll, 5 portate a testa, due approcci diversi che hanno però in comune molto.
Hot cum & bubble gum, that's all you need
Si parte con l'ultimo capitolo della saga
Bone Machine, tra campi santi, vecchi pazzi, morti risorti, sborra e bevute nel regno dei più, con quell'immaginario tipico che i nostri eroi mascherati si sono inventati per ambientarci le loro storie lugubri e sgangherate. Psychobilly, rock'n roll e beat, grandissima la cover de Il
Ribelle di
Celentano e poi i
Bone Machine li conoscete che devo spiegarvi? Si apprezzano e accontentano tutti i palati.
And everything that you can can't give me what I want
Si passa ai secondi piatti con la seconda prova dei
Blood '77, punk rock senza influenze, anacronistico come se gli anni 90 non fossero esistiti, o meglio "vintage", come dicono loro. La ruvidezza c'è, la melodia pure, la voce roca e i testi anglofoni, come solo il punk d'annata tirava fuori, pure.
Le canzoni ti entrano in testa e lì rimangono e non c'è niente da fare per evitare di trovarsi a ripetere "vintage, we are vintage". Gli altri pezzi filano via veloci che nemmeno te ne accorgi, fino alla malinconica ballata finale che induce a spingere il play di nuovo. Abbondantemente attrippati la fetta di dolce presenta una gustosissima ciliegina sulla torta:
Bite it you scum, l'anthem del rocker maledetto per eccellenza,
GG Allin, a ribadire che da certe cose non si presciscinde, che da certi approcci viscerali si arriva e lì si vuole rimanere.
A pasto finito niente lustrini, niente stelline e nemmeno primi piani in posa plastica... ma ci si alza dal tavolo che si ha ancora troppa fame.
www.thebonemachine.it
http://blood77.splinder.com
Che fatica, questo è quanto.
Andate e cercate di non moltiplicarvi.