mercoledì, 25 novembre 2009

anxtv/vivere merda split cd, cercasi coproduttori

riceviamo e inoltriamo (ma aspettatevi nuove anche da parte nostra)


Split ANXTV/VIVERE MERDA, cercasi coproduttori
 
Saranno 500 copie in cd e a seconda di quanti cooproduttori si faranno vivi forse anche 500 in lp.
 
é tutto piú o meno pronto, mancano solo i cooproduttori.

la faccenda funziona cosí:

- tu ci dici prima quanto vorresti metterci (magari a partire da un minimo di 30 euro in su)
- noi mandiamo a stampare e a quel punto i soldi devono essere disponibili per pagare i cd alla fabbrica
- quindi fai il versamento della tua quota su carta postepay di cui ti daremo i dati al momento opportuno
- appena i dischi arrivano a destinazione faremo avere ad ogni cooproduttore i cd a prezzo di fabbrica per il valore rispettivo a quanto messo di tasca propria

per avere le copie preferiremmo darle a mano ed evitare la posta, chi invece se le vuole far spedire si paga le spese postali di tasca propia

credo sia abbastanza chiaro ma per piú infos xntrixdecay@yahoo.it

postato da: denyeverything alle ore 09:19 | link | commenti
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domenica, 22 novembre 2009

manifesto del punk attivista

Riceviamo, leggiamo, inoltriamo.
(e speriamo di riuscire presto a spendere due parole sulla questione)

MANIFESTO DEL PUNK ATTIVISTA
 
"Possiamo decidere che il punk sia solo espressione o che sia anche un mezzo. L'abbiamo già deciso, in realtà. Da sempre, dagli anni '70 ad oggi. Abbiamo deciso l'una o l'altra strada, quella che vede il punk come un genere musicale usato unicamente per espressione personale, scelto perché si adatta (o si adattava) meglio ad alcune nostre caratteristiche personali; e quella che vede il punk come un mezzo di azione sul mondo, scelto anche perché si vuole influenzare in qualche modo concreto la realtà.
 
Nella seconda scelta ognuno ha poi trovato i propri modi di agire. Il perché non interessa, il cosa è realtivamente importante, il come è fondamentale.
 
Scrivere una canzone non ha nessun valore, per chi vede il punk come strumento di azione e influenza sul mondo. Non è la cosa in sé a fare la differenza, ma il modo in cui la si fa. Una canzone che critichi uno stato di cose non ha più influenza di una canzone d'amore, così come una canzone veloce e tecnicamente impeccabile non ha più valore di una canzone lenta e strutturalmente canonica. Ciò che conta è il tutto, qualità emergente rispetto alla singola somma delle parti. Sono i gruppi che compongono le canzoni, non le canzoni a comporre i gruppi. Le canzoni servono come sostegno al gruppo, ai suoi singoli componenti o, realtà più augurabile, a esso come unità attiva. Lo stesso vale per i dischi, i concerti e qualunque altra produzione del gruppo stesso.
Devono servire a veicolare direttamente o indirettamente l'azione sul mondo, ma il gruppo punk attivista non può limitarsi a essi.
 
L'azione sul mondo si rispecchia nel suggerire e applicare modi diversi di fare le cose. Il gruppo punk che ha scelto di agire sul mondo si mette al servizio di questo intento. L'etica è personale. Il fine comune è illusorio. L'unico scopo è proporre costantemente alternative al Sistema di cose: un agire sempre in modo da aumentare il numero delle scelte. Fare sì che la logica dominante non incancrenisca l'impulso alla creatività originale insito in ognuno di noi.
 
Rispetto a tanti altri generi, il punk si è costituito in Italia come microsocietà, attiva e impegnata, almeno negli intenti, ad agire sul mondo. La percezione di una rottura (prima) e di un'assenza (poi) di una Scena, canale comune attraverso cui esporre le proprie alternative, è concreta e riflette una disgregazione non tanto di idee e intenti
specifici (benché è innegabile che questi servano da collante), quanto dell'interesse generale a proporsi come attivisti del punk; è emersa, al suo posto, la parte unicamente espressionista, che ben poco pare interessata a una concreta ed esplicita azione-influenza sul Sistema di cose.
 
Seguendo questa prospettiva, il punk pare ormai condannato a genere musicale spoglio di qualunque caratteristica distintiva in grado di renderlo influente - come genere, prima che come singoli individui - sul mondo.
 
Questo testo è da considerarsi uno sprone a riappropriarsi del punk come strumento di azione. Questo testo è da considerarsi come autogeneratosi, poiché non c'è un individuo o un gruppo a cui appartengano queste idee.
Per questo, il testo stesso può essere diffuso solo con l'azione del lettore."
postato da: denyeverything alle ore 01:13 | link | commenti
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giovedì, 19 novembre 2009

10 ANNI con i C.C.M.

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postato da: denyeverything alle ore 07:41 | link | commenti (2)
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lunedì, 16 novembre 2009

split 7" sposa in alto mare VS deprogrammazione

Si, si, si.
Dovremmo scrivere, parlare delle idee, dei progetti, delle teorie e delle pratiche, chiacchierare di quello che stiamo combinando.
Ma il tempo è poco perciò rimandiamo, come sempre.

30 secondi però ce li teniamo per annunciarvi la prossima coproduzione e già tremiamo.

Sposa in alto mare e Deprogrammazione stanno per dare alle stampe uno split vinilico, sarà una cosa ignorante e dolorosa, ancora non vi diciamo niente ma regaliamo un assaggio:



Tra i coproduttori:  
Aback Distro, Records (Czech Rep.)
Aima Records (Italy)
Baggar God Records (Italy)
C.O.P.S.(A).Records (Italy)
Deny Everything Distro (Italy)
Jennifer Grind Records (Italy)
Militanz Records (Germany)
Wizard on noise Rercords (Italy)
ZAS Autorpoduzioni Rec. (Italy)

Se siete interessati a partecipare potete farvi sentire qui: gustorana@libero.it

Ne approfittiamo anche per fare un po' di pubblicità:
ancora disponibili un po' di copie di Canti Liturgici
alla prossima!

split 7

postato da: denyeverything alle ore 16:35 | link | commenti
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domenica, 01 novembre 2009

8 marzo

Toccata e fuga solo per segnalare un concerto a sostegno dell'8 Marzo, in solidarietà con gli amici coinvolti nell'indagine contro l'occupazione.
Anche se non tollerate lo ska e i ritmi in levare cercate di supportare.

concerto
postato da: denyeverything alle ore 23:19 | link | commenti
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venerdì, 30 ottobre 2009

sembra più una festa

Stavolta non si va troppo lontano, saranno manco 100 km per Latina.
Suonano gruppi di amici ed è un motivo in più per farsi un viaggetto toccata e fuga a Littoria, città in cui non abbiamo mai messo piede.
Incastriamo la distro in macchina, sempre più pesante 'tacci de pippo (noto politico fascista locale), si caricano i soci e si morde l'asfalto mentre i Colonna Infame ci allietano la visuale del traffico locale, intenso ma dalla parte opposta della carreggiata, mentre noi invece si va abbastanza spediti.
Parliamo poco perchè ci rode il culo.
Direzione Pontina. Qui scatta una gara di sorpassi con un signorotto psicopatico che si diverte ad abbagliarci e poi a superarci, dopodiche si mette davanti a noi e rallenta. Ci vede sbraitare nel nostro abitacolo e probabilmente non immagina che stiamo urlando a squarciagola che il punk è moda ma non per noi.
Sul più bello, quando decidiamo che è il caso di speronarlo, il tipo gira a Torvaianica e noi ci dispiaciamo un po'.
Così cambiamo disco e la lungimiranza dei Kina ci avvolge fino a quando incontriamo una serie di rettilinei e quartieri squadrati, siamo arrivati.
La nostra autostima torna a galla per un po' mentre ci rendiamo conto che non ci stiamo perdendo, anche il rodimento si scioglie: incontriamo i primi amici, i Vermenara.
Oltre al punk-hc e a tutto quello che significa (cioè?), ci lega un interesse comune: la stima incondizionata per GG Allin, il rocker marcio (e imbecille?), violento e criminale che tutti i veri punk vorrebbero come confidente e amico del cuore. E quindi si parla di GG, dei capolavori della Troma e di altri filmacci random (approfondiremo meglio la cosa), poi andiamo incontro all'Ebbreo, che ci accoglie calorosamente, da vero padrone di casa.
In un attimo ci troviamo "uniti nell'abbraccio", poi parte l'operazione scroccaggio: il buon Ebbreo porta questo nome ma di fatto è un cuore generoso e ci offre da mangiare e da bere, fa ordinare addirittura una teglia di pizza "per i vegani". Grazie!!
Salutiamo tutti gli amici Olim Palus e The Nappies e facciamo amicizia con un simpaticissimo ragazzo dell'Alabama, David, punk fino al midollo; non so perchè ma mi ha ricordato troppo il John Belushi di Animal House, ma più pazzo e più simpatico. Da bravi italiani parliamo con lui di pizza, pasta e concerti. Ci interrompiamo per chiacchierare un po' con i Neid, altrimenti avremmo snocciolato il resto dell'elenco dei luoghi comuni di questa squallida nazione di provincia.
Bella l'atmosfera, sul serio. Ultimamente stanno venendo fuori una serie di situazioni in cui sembra che si può respirare un'aria più distesa, più amichevole ma anche più consapevole di quello che si sta facendo, dopo anni di  ringhi e occhiate di sguincio. E questa è stata una di quelle occasioni in cui ci siamo sentiti parte di qualcosa, parte di una scena.
Basta discorsi seri e torniamo a noi.
Forse parte un mezzo soundcheck ma siamo distratti, siamo troppo occupati a riempirci la pancia: birra e pizza, cosa volere di più?
La musica a palla? Arriverà anche quella.
Stasera sono di scena Neid, Olim Palus, What? e Vermenara.

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Aprono le danze le (due ragazze e un ragazzo, vince il femminile, mi dispiace Cuse) What?, combo di Acilia, giovanissime e grintose. Primo concerto col nuovo batterista, che suona pure nei Vermenara, ma se non ce lo dicevano loro non ce ne saremmo accorti perchè i pezzi filano via veloci e tiratissimi senza intoppi. Alternano pezzi in italiano e in inglese, poi sentiamo una schitarrata e una frase urlata che suona familiare, Finirà mai !
Grandi!! In sei anni di concerti non c'è mai capitato di sentire qualcuno che rispolverasse dal vivo i papà dell'anarcopunk nostrano.
Si, ci emozioniamo un po' e basterebbe anche solo questo per convincerci.
A fine esibizione un rapido scambio di demo e battute.
E visto che ci stiamo dedichiamo due parole anche a questo cd, scaricabile qui.

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Un demo, cioè un demo vero, concreto, masterizzato su cd, non scaricabile e basta. E chi li vede più in giro!!
Eppure ai primi concerti noi ci riempivamo le tasche di dischetti come questo, costavano meno dei cd e si avvicinavano di più al suono sporco e furioso che volevamo sentire. Il nostro percorso nel punk è legato a fanzine e cd-r e vedere che questi stanno sparendo dispiace.
Ma torniamo alle What?. C'è tanta America nei loro pezzi, America filtrata dall'orecchio italiano. Ci sembra di capire che si ispirano al suono della Roma hc degli ultimi anni, hardcore molto veloce e senza troppi fronzoli: un solo pezzo supera il minuto, batteria a manetta, voce femminile acuta, chitarra minimale ma decisa, niente assoli: ci sono tutti gli ingredienti che ci piacciono. Però dentro ci sta anche il punk hc italico degli '80 che furono... o forse siamo solo noi monotematici che sentiamo solo quello che vogliamo sentire.
Un solo pezzo è in italiano e purtroppo nel demo concreto non ci sono i testi che però stanno qui. Se uno mastica l'inglese o se va a cercarseli, scopre che chi li ha scritti è piuttosto incazzata e si scaglia contro l'apatia, contro il sistema,  contro la marmaglia e contro i punx for fun.
I pezzi che ci piacciono di più sono Smettila che diventerà un cult, ne siamo sicuri, e la campanilistica AVG, neorealismo hc con senso dell'umorismo.
Notevole la copertina fumettona disegnata a mano, questa è classe!
Una ventata d'aria fresca che ci voleva proprio.
Ah, ultima nota a favore: il dischetto è pure gratis!!

Dopo aver preso uno stock di questi demo vaghiamo un po' per il posto, fino al turno dei Vermenara, altri giovinastri dalla provincia. Non che gli altri gruppi non siano giovani, ma questi primi due sono ancora più giovani perciò tanto di cappello alle nuove leve.
I Vermenara ci hanno fatto rizzare le orecchie per la prima volta durante un loro vecchio concerto, quando sono stati gli unici a ricordare la memoria del rimpianto Mario Magnotta. Questo dovrebbe bastare a far comprendere lo spirito scanzonato del gruppo che però, presi gli strumenti, si lancia alla rincorsa di ritmi feroci sfogando più rabbia che ironia in pezzi rapidi e incisivi e con una presenza scenica niente male.
Riconosciamo soltanto i pezzi dello space e alcune strizzatine d'occhio metallare, poi momento di giubilo quando promettono una cover dei Bruno Marcio per il futuro (e mo ve tocca!). Grandi ragazzi, anche qui aria fresca e vecchie radici e il risultato si sente.
Ah, Vermenara e What? hanno creato un A-Crew, ma chiedetelo a loro di cosa si tratta.
Nel frattempo chiacchieriamo con Capò, salutiamo il mitico Sveden, poi Lorenzo, pericoloso frontman di Using a Cold Knife e Autocancrena e a sorpresa becchiamo anche Magrone che ci spiffera una novità da brivido... di cui però non faremo parola.
Tocca ai Neid e ci prepariamo a un quarto d'ora di foga e bordello fast, sempre più fast, ancora più fast. Li abbiamo visti all'opera in parecchie occasioni, ma ogni volta è uno spettacolo.  Questa sera sono particolarmente in forma, l'ironia al vetriolo del cantante è interrotta dalle sua grida cupe e ingiuriose e dal bordello che il gruppo tira fuori. E adesso hanno anche una seconda chitarra che ci sta molto bene. Come una scarica di cazzotti arrivano tutti insieme pezzi vecchi e nuovi e cover da brivido. Questa è proprio la serata delle cover d'occasione e i Neid rifanno i Black Flag... ma a modo loro: delirio!
Cattivi e "trucidi" al punto giusto, suonano praticamente in tutta Italia (quasi contemporaneamente) perciò se ve li perdete siete dei poveri fessi.
Altra pausa, altro giro, altre chiacchiere, altro pezzo di pizza.
Tocca ai padroni di casa, alfieri di un crust tetro, sporco, cattivo ma non malandato.
Doppia voce a scandire testi inquietanti che però non riesco a capire... e continuo ad avere l'impressione di percepire solo la parola "televisione", cerco di sentire meglio per capire se fa parte di un ritornello, ma niente. Più politicizzati che marci, più incazzati che puzzolenti, vanno avanti per un po', tra caos crust e chitarre intrecciate, la prima  dà le spalle al pubblico, la seconda fa per due: stasera l'Ebbreo sta dando il meglio, alza le braccia, muove le mani e contemporaneamente suona la chitarra. Dobbiamo ricordarci di chiedergli come si fa a fare più cose contemporaneamente. La scaletta fila tra l'approvazione del pubblico che muove la testa e partecipa allo spettacolo.
Sembra più una festa che un massacro di innocenti... ehm volevamo dire che un concerto hardcore!
Finale a bomba e poi si staccano gli strumenti. Noi ci facciamo altre chiacchiere, poi saluti, abbracci, soddisfazione, promesse di collaborazione che si stanno concretizzando e poi scappiamo di corsa che tocca tornà indietro e la mattina c'è sempre la sveglia presto. Viaggio di ritorno sonnolento, optiamo per la radio che tra messe (al culo) notturne, programmi in diretta continua con i tutori dell'ordine (sigh) e amenità sull'acool ci culla fino a casa.
C'è bella gente a Latina, si c'è bella gente.

postato da: denyeverything alle ore 16:45 | link | commenti (3)
categorie: report
giovedì, 22 ottobre 2009

cosa succede in città

Qua stiamo combattendo con le stramaledette poste che, molto probabilmente, ci hanno sottratto una discreta cifra di copie di Lamette. Invece di ringraziare i disgraziati che portano avanti una distro e che passano a versare l'obolo almeno una volta a settimana, nonostante i prezzi... mha!?

Vabè aggiornamenti flash.
Dvd Php quasi pronto.
Lo so, lo diciamo da un anno e mezzo, ma stavolta è vero.
Stiamo finendo di sistemare i menù dei dvd.
Non ci credete?
Peggio per voi.

Concerti e iniziative:
Fine settimana pregno di eventi moolto interessanti.
Sottolineiamo le iniziative a sostegno dell'8 Marzo. Un saluto ragazz*, resistete!

Tenetevi pronti che ormai ci siamo anche con la seconda edizione dell'Ao! Festival.
Io non dico niente, parla la locandina da sè.

E' un po' presto ma segnaliamo anche l'iniziativa del Cantiere Sociale Tiburtino (ex-Decolliamo) che ha organizzato un festival horror per Halloween: Interiora. Non voglio anticiparvi troppo ma ci sarà da divertirsi: il prato sarà trasformato in cimitero infestato da zombi e creature putrescenti, ci saranno concerti grind (Putrid Fusion, Coprophiliac, Ultimo Mondo Cannibale, Dr Gore e Tsubo), performance di tutto rispetto (Homek e Bloody Circus, chi c'era all'università se li ricorderà sicuramente), proiezioni di film e corti ad hoc, varie ed eventuali.
Tra i cortometraggi ci saranno anche due video miei (fatti tra i 16 e i 18 anni... ma niente da rinnegare!), roba vecchia e super amatoriale, ma vista l'iniziativa "folle" mi sono sentito moralmente obbligato a partecipare.
Era l'ora di uscire allo scoperto anche qui!
Ecco il trailer della rassegna (mie le mani che strappano frattaglie... poi sono diventato vegan!)

Allora andiamo con le locandine:



cosa succede in città
cosa succede in città


on the roadon the road
zombie party locandin
vegan
cosa succede in città


postato da: denyeverything alle ore 09:34 | link | commenti
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domenica, 11 ottobre 2009

offese gratuite

Chi negli anni 90 c'aveva l'età nostra o condivideva lo stereo con una sorella più piccola, probabilmente avrà ancora vivo il ricordo del martirio subito dai padiglioni auricolari per il disastro sonoro tipico delle boyband.
Musica pop melensa e irritante, studiata a tavolino da lascivi produttori musicali e biascicata da una manciata di poveracci, soprattutto anglosassoni, costretti ad esibirsi in movenze ostili e/o effeminate per arraffare a fine mese  la stima delle bambine di mezzo mondo e un onesto stipendio che un manovale si conquista in due vite e mezzo di lavoro.

Terribili erano terribili, tutti. Questo me lo ricordo bene.
Ma tra tutte queste civetterie musicali (e poi nessuno suonava manco mezzo strumento) che partivano dai Take That e arrivavano agli N'Sync, passando per i 5ive, i Backstreet Boys, gli East 17 e i terrificanti Ragazzi Italiani, c'era un ammucchiamento di frustrati che mi stava particolarmente sulle palle. I Boyzone.
Forse il peggio del peggio che l'industria discografica inglese abbia mai cagato sul pianeta terra. Più insostenibili della sigla della buonanotte di Sonia alle 20.30, più antipatici degli Hanson; terrificanti le loro musicassette che le compagne di scuola srotolavano con amorevole dedizione.
Ebbene ieri sera, mentre Vermenara, What, Blatoidea, Neid e Bestial Vomit deliziavano la fiumana intervenuta al Torre Maura (e i sottoscritti) con del lodevole tupa tupa, uno dei cantanti dei Boyzone "s'è accasciato al suolo dopo aver bevuto un paio di drink, aveva 33 anni".

E' finita un'era.


bbrrrrrrrrrr
postato da: denyeverything alle ore 16:39 | link | commenti (5)
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mercoledì, 30 settembre 2009

una breve buona notizia

le prime buone notizie per i ragazzi dell' 8 Marzo (leggi sotto):

Questa mattina è arrivata la decisione del Tribunale del Riesame: concessi finalmente gli arresti domiciliari per Gabriele e Francesca e liberato Sandrone con l'obbligo di firma quotidiana

ancora è molto poco, ma è già qualcosa

un saluto a tutt* da questo piccolo spazio
postato da: denyeverything alle ore 23:58 | link | commenti
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mercoledì, 23 settembre 2009

senza titolo

Non siamo soliti in queste pagine dedicare spazio a segnalazioni, proclami o a semplici riflessioni "politiche" e non certo per prendere le distanze dalle diverse sfumature di certi orientamenti o per restarsene puliti e perfettamente bilanciati dietro la parola "apolitico". Semplicemente perchè sono altri i canali che ci interessano di più.

Se quindi alziamo gli occhi dalle nostre amate cartacce è per segnalare l'ennessimo abuso ai danni di chi si oppone a questo stato di cose e non soltanto a parole.
Questa volta è toccata agli occupanti dell' 8 Marzo, stabile recuperato a scopo abitativo ma in cui, nel corso degli anni, sono state organizzate anche diverse iniziative.

Già da qualche mese il quotidiano Il Tempo, seguito a ruota da Il Messaggero ha costruito un'inchiesta diffamatoria basata sulle dichiarazioni false di un ex occupante, allontanato dallo stabile perchè violento (e al momento indagato per lesioni aggravate contro la sua ex compagna).
Queste dichiarazioni sono state sfruttate per screditare e criminalizzare tutto il movimento per il diritto alla casa. In seguito allo sgombero del "Regina Elena", edificio di proprietà dell'università in cui avevano trovato sistemazione circa 300 nuclei familiari, arriva il tentativo di sgombero e la successiva perquisizione anche per l' 8 Marzo, che si è concluso con l'arresto di 5 occupanti con l'accusa (associazione a delinquere) di gestire un fantomatico "racket delle occupazioni" del quale sarebbero vittime "persone costrette a pagare un affitto e a partecipare a manifestazioni" e altre addirittura "aggredite e malmenate perché non pagavano questi veri e propri pizzi che venivano richiesti".

Conosciamo i ragazzi dell' 8 Marzo e del Macchia Rossa e sappiamo con quanta energia e passione si dedichino (tra le altre) alle lotte per il diritto alla casa ed è veramente squallido vedere questo meschino tentativo di criminalizzare il loro operato.

Qui un video sulla perquisizione e gli arresti.
Maggiori informazioni sul loro blog.
Segnaliamo anche le prossime mobilitazioni.

GIOVEDÌ 24 ORE 17.30 PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO

SABATO 26 ORE 17.00 CATENA UMANA PRESSO IL MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA
postato da: denyeverything alle ore 15:38 | link | commenti
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